venerdì 11 febbraio 2011

Ambiente, esperti a confronto

mercoledì 9 febbraio 2011

CON PIAZZA GRANDE E DI GIOIA PER SVECCHIARE LA POLITICA CON IDEE NUOVE

CON PIAZZA GRANDE PER SVECCHIARE LA POLITICA CON IDEE NUOVE

 Un muro di gomma, ecco l’espressione capace di descrivere questo sistema di potere, un accordo trasversale dei “comandanti” locali contro il quale sono destinati a schiantarsi tutti i propositi di cambiamento della politica paesana.
 Con la politica ridotta ad un modo per fare esclusivamente gli affari propri la questione è oramai morale.
 Non quella che chiama morali gli amici e immorali i nemici, è questione della moralità delle classi dirigenti, che nemmeno più si pongono il problema del bene pubblico e degli interessi della comunità.
E in questo quadro, l’unica vera alternativa è svecchiare la politica, credere nel riciclo generazionale delle idee, credere alla legalità e provare a praticarla, magari senza aver paura a mettersi di traverso, fosse anche l’amico o il parente di turno.
Per queste ragioni ho deciso di sostenere e votare la lista che l’associazione “Piazza Grande”, guidata da Lucio Di Gioia, presenterà a breve, perché conosco i suoi rappresentanti; perché so che si impegneranno a fondo, e senza secondi fini, per il rilancio di Cerisano;
 perché rompe gli schemi della vecchia politica clientelare e nepotistica;
perché ho il bisogno di armonia, di rispetto, di giustizia, di etica, di altruismo, di onestà e perché ho bisogno di credere che sia ancora possibile un mondo più giusto;
perché credo nei valori della vita,  valori che portiamo in fondo al cuore, che abbiamo a mente e che ci conducono nel nostro cammino nel tempo. Rispetto, famiglia, dignità, coraggio, amore, amicizia, sono questi valori che noi dobbiamo tramandare alle future generazioni .
Questi valori fondamentali li ritroviamo in tutto ciò che facciamo e che pensiamo, nella vita quotidiana, nei progetti futuri, nelle reazioni di tutti i giorni.
Essi Influenzano la nostra persona, i nostri rapporti con gli altri e con la società in cui viviamo. Voto e sostengo Di Gioia e Piazza Grande perché sono un uomo libero.

Cambiare si può.
                                                                                      VINCENZO SPIZZIRRI

lunedì 7 febbraio 2011

Tantissimi Cerisanesi per confrontarsi sull'Ambiente e lo sviluppo sostenibile

Ieri pomeriggio nella sala consiliare del comune di Cerisano si è svolta un'altra bella e partecipata iniziativa di Piazza Grande. Si è parlato di ambiente, di sviluppo sostenibile e di energie alternative con i nostri Daniela Pellegrino, Luigi Settino, Lucio Di Gioia, ed importanti relatori dell'Università della Calabria, il prof. Sandro Tripepi ed il Dott. Emilio Sperone. L'incontro è stato molto partecipato (vedi foto) ed apprezzato dai numerosi cerisanesi evidentemente interessati alle questioni serie ed importanti che attengono il futuro della nostra comunità.
Un altro passo avanti, insomma, verso una condivisione partecipata dei problemi del nostro comune e delle soluzioni che dovrà adottare la prossima amministrazione comunale.
Un grazie sentito alle centinaia di persone che ci sostengono, partecipano ai nostri incontri, consigliano e condividono un percorso di partecipazione politica insiema a Piazza Grande.
Cambiare si può, agire si deve.

















venerdì 4 febbraio 2011

Quello di Ivan Greco è un progetto "malato"

Parlare degli avversari, in campagna elettorale è cosa certamente difficile.
Sovente si corre il rischio di trascendere, di farsi trasportare dall’impeto, dalla contrapposizione, dalla rivalità.
I consigli dei “moderati” suggerirebbero l’indifferenza, non lasciarsi trascinare nello scontro.
E tuttavia, il coraggio della verità impone a noi tutti di prendere posizioni chiare e precise nei confronti degli avversari; di esternare pubblicamente quello che si pensa e denunciare con forza le negatività di chi sfacciatamente si ripropone al governo della cosa pubblica.
Stigmatizzare un progetto “malato”, quello ispirato - ancora una volta - da Ivan Greco, è un dovere della politica.
Evidentemente anni di disastri politici amministrativi non sono bastati, se la ricetta proposta è la solita: nessuna progettualità, nessuna idea di paese; semplicemente una somma di uomini, ovvero di famiglie, utili a vincere le elezioni e poi…poi si vedrà.
Sostituire comparse ormai inutili della vecchia amministrazione con l’ingresso in lista di affini, collaterali, parenti prossimi, così che tutto appaia rinnovato e tutto sia pronto per la farsa da presentare agli elettori .
La spinta decisiva, poi, la darà il bisogno di “salute”.
Quale cinismo, quale sfrontatezza, quale presunzione, quella di condizionare la vita politica del paese, quella di riproporsi nonostante tutto.
Cerisano merita rispetto e verità; un serio ed appassionato progetto di rinascita e rinnovamento; una nuova opportunità, un nuovo futuro.
Questa non è una partita di poker; qui non è lecito “bluffare”: i soldi nel piatto, infatti, sono i soldi dei cittadini.
Cambiare si può.  

Lucio Di Gioia

martedì 1 febbraio 2011

La politica

"La politica teme il talento, perché il talento porta con se la libertà e il coraggio di cambiare le cose"

Renzo Piano

 

lunedì 31 gennaio 2011

Cari Cerisanesi, GRAZIE!!!

Tantissimi i cittadini che ieri hanno partecipato  all'ennesima iniziativa promossa da "Piazza Grande, partecipazione e rinnovamento", durante la quale si è discusso di Governo degli Enti locali.

All'incontro, introdotto e moderato da Lucio Di Gioia, hanno partecipato Vincenzo Adamo, consigliere comunale di Cosenza, ed i consiglieri regionali Fausto Orsomarso e Gianpaolo Chiappetta.
La discussione seria ed approfondita è stata apprezzata dai tanti cittadini che continuano a stimolare ed apprezzare l'azione della nostra associazione con la loro nutrita partecipazione ad ogni incontro di Piazza Grande. E' evidente che Piazza Grande, a differenza di altri, sta portando avanti un percorso serio, ragionato, partecipato e costruttivo per la definizione di un programma elettorale in vista delle prossime amministrative.

Vi aspettiamo al prossimo incontro sulle politiche ambientali che si terrà domenica prossima.


venerdì 28 gennaio 2011

Tipi di lecconi esistenti

Il lungimirante: che guarda lontano, lecca oggi per incassare domani, s'ingrazia le simpatie del meccanico anche se la sua macchina, appena uscita dalla concessionaria, è perfetta, perchè non si può mai sapere!

Il cecchino: che prende bene la mira e spara le sue leccate soltanto al potente di turno, a chi gli può servire nell'immediato per ottenere questo piacere o quell'altro favore.

L'istintivo: che lecca tutto e tutti, sempre ed ovunque, che lascia la scia al suo passaggio, che sbava ovunque, perché è geneticamente predisposto. Non ha bisogno di allenarsi, gli viene spontaneo, ha un "dono di natura".

Il cortigiano: che fa la corte all'impiegato appena assunto, solo per il fatto che è figlio di una persona molto importante al Comune, o è destinato a far presto carriera .....!

Il leccone di scambio: campeggia su tutti per l'elevato tasso di rendimento. "Tu dici in giro che io sono bravo ed io faccio altrettanto con te!" Con questa tecnica si sono costruite dal nulla vere e proprie fortune ed intere carriere.

La dinamica dei comportamenti umani ha fatto si che adulatori, lecchini, sviolinatori, ruffiani e leccaculo in generale non siano più considerati in modo negativo.

Questo ha modificato i vecchi rapporti tra le classi sociali.

Ma ironia a parte.....peccato! Peccato perché questo fa delle persone sincere, una razza sempre più in via d'estinzione…

Un post Facebook di Luigi Settino

giovedì 27 gennaio 2011

Liberare il cuore e la mente dall’odio, dal personalismo, dall’egoismo.

Un’autocandidatura; il lancio di un simbolo condiviso solo con se stesso; l’appropriarsi di un ritornello che in molti legano al proprio passato, alla propria giovinezza; un aggettivo possessivo (mia) a completare il tutto, ed il gioco è fatto.
Dapprima l’auspicio di una terza lista, così che la quarta possa trovare legittimazione; poi provare a convincere i più che anche “a tre si possa giungere alla vittoria”; disinformare, delegittimare, scontrarsi, così che tutto appaia giusto e doveroso.
Consentiteci, questa non è Politica ma mistificazione ed artificio.
Può il nostro paese permettersi di cadere ancora nelle mani del “medico”; può la nostra comunità rischiare lunghi e sicuri anni di mal governo, di buio amministrativo, di incapacità gestionale, di assenza di prospettive.
Questa la domanda che ci siamo posti negli ultimi tempi; queste le sollecitazioni che arrivano dal Popolo, dalla Nostra Gente: la speranza di un progetto condiviso, partecipato, di unità.
E tuttavia, si preferisce – ancora una volta - non ascoltare, o meglio disinformare e costruire le proprie di ragioni; rilanciare e tacciare il Nostro senso di responsabilità e coscienza come sintomo di debolezza, indicativo di mai dichiarati propositi di rinuncia.
E’ evidente ai più, quindi, che le “diverse parti” abbiano obiettivi contrastanti; che l’ambizione personale, la voglia di rivincita finiscano con il prevalere sui veri interessi del paese. Alcuna voglia di confronto; anzi lo si evita artatamente per paura che la posizione conquistata possa trovare ostacolo nella ragione e nel contraddittorio.
Ma noi non rinunciamo!!
Nel ricordo di cosa eravamo e di cosa professavamo; nel ricordo di un tempo, dei nostri migliori anni. Il momento che ci attende sarà decisivo per le sorti della nostra comunità.
Tutti insieme, le migliori anime del paese con un unico intento: liberare Cerisano.
Liberare il cuore e la mente dall’odio, dal personalismo, dall’egoismo.
Liberare finalmente il nostro paese da una sottocultura che vuole imporsi come maggioranza.
Liberare la comunità dalla paura, dal ricatto e dall’oppressione.
La libertà non esiste senza uguaglianza, ma non esistono né uguaglianza né libertà senza una profonda coscienza dei doveri cui tutti sono chiamati (G.Mazzini)”.

Cambiare si può.
                                                   Lucio Di Gioia




mercoledì 26 gennaio 2011

27 Gennaio, Giornata della Memoria, Per non dimenticare l'Olocausto

Cerisano solidale

Il Cambiamento: ovverosia le favole del paese. di Giovanni Quintieri

In prossimità dell’appuntamento elettorale i giochi vengono alla luce, lasciando dietro di sé i chiacchiericci da bar (che pure hanno una loro dignità) e le articolate riflessioni dietrologiche che presumono di indicare le liste elettorali che si troveranno in campo nell’appuntamento della prossima primavera.
Nascono le associazioni che, come Piazza Grande, rappresentano il luogo in cui le istanze, i pensieri, le storie di ogni cittadino di questo paese trovano una sintesi di concreto agire, nel tentativo di indicare un percorso sui temi specifici che richiedono risoluzione.
Nascono e si consolidano delle relazioni fra individui finalizzate alla costruzione di una proposta.
Muoiono, invero, relazioni apparentemente consolidate sull’altare di una diversa prospettiva, personale e collettiva, si dividono le strade percorse insieme (non senza acerrimi scontri, peraltro mai frontali, in attesa di una definitiva e promessa resa dei conti), se ne aprono altre, nel normale divenire delle cose (fenomeno al quale non si sottrae questo splendido borgo nel cuore della Calabria).
Tutto ciò accade (insieme ad altro, ovviamente) in questo paese che, inevitabimente continua a trasformarsi e richiede, ad oggi, un cambiamento inevitabile con un'unica certezza: ciò che è stato fatto da questa amministrazione in questi anni è semplicemente un’ opera di pessimo gusto.
Ci si sottrae ad una analisi più specifica che richiederebbe tempo e modalità ora non consentite, consentendoci (il plurale è indice di partecipazione condivisa nel pensiero) semplicemente di lanciare, in questa fase, uno sguardo che accolga la percezione di ciò che è e che ci consente di sperare (magari sognare) ciò che potrebbe essere Cerisano.
Ciò che potrebbe essere un cambiamento.
Ad oggi, formalmente, con più o meno chiara indicazione di intenti, si profilano due candidature all’interno della vecchia maggioranza e, quindi, due opposte fazioni, una delle quali vedrebbe, quale deus ex machina all’interno (con ruolo ancora da chiarire in via definitiva), il vecchio promotore (se vogliamo l’editore di riferimento o l’azionista di maggioranza) dell’attuale maggioranza (appunto).
Sul punto giova chiarire:
Questo (nella forma duplice del mostro bicefalo) non è ciò che può passare come operazione politica che tende al cambiamento di uno status quo.
In sintesi (ci perdoni Montale se lo si utilizza per fenomeni poco poetici) è :”ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”, sicuramente(mi permetto, sul punto, di interpretare il pensiero degli aderenti all’associazione).
Ciò che l’intera comunità sarà, o quello che vorrà di questo paese, ovviamente dipenderà dal voto come atto finale di un percorso che sino alle elezioni vedrà il sorgere e il morire di più compagini (se ne auspicherebbero poche ma buone, possibilmente coese e con affinità di pensiero e di percorso), ma ciò che ognuno di noi oggi può (ancora) fare per dare corpo alla speranza di cambiamento è divenire parte attiva di un confronto serrato ma leale (il confronto leale dovrebbe essere precondizione di ogni competizione e patrimonio comune, ma rischio di sembrare un vecchio buonista , ma anche questo è un rischio contenuto nel tentativo di dare un sia pur minimo contributo alle cose di una comunità con il proprio pensiero e la propria storia personale).
E’ sulle idee e sulla concreta azione, precipitato di quelle idee, che si può dare corpo ad un cambiamento, e sul coraggio che ognuno consegna nella propria partecipazione e con questo si dona agli altri che si rivela una forza rivoluzionaria (un caloroso in bocca al lupo alle fabbriche in cantiere e agli amici che vi abitano).
E’ nel dire no alla prevaricazione di chi pretende di decidere senza discussione formativa con gli altri che pure potrebbero far parte di una unica barca che potrebbe diventare nave (da crociera) e lo dice non con cauti argomenti persuasivi ma con ruvida aggressività che sortisce l’effetto contrario della con - divisione ed invece prepara la divisione come disfatta, che si traduce la libertà di ognuno di noi.
Tante cose sono state fatte, ma ancora poche perché si prepari un vero cambiamento, l’associazione in questo ne è consapevole ed intende perseverare.
Noi siamo pronti ad accogliere in questa grande piazza, luogo dell’anima di ogni cerisanese che in questo paese abita (“abitare non è conoscere, ma ritrovare le tracce di un ultimo congedo, ritrovarsi presso di se”), tutti coloro che vorranno partecipare ad un progetto concreto che preluda al cambiamento.
E’ un tenero pensiero che potrebbe diventare un sogno, è una promessa fatta da noi, per altri potrebbe diventare una minaccia.
Qualcun altro è diventato grande e non crede più alle favole.

Dissesto idrogeologico, ne abbiamo discusso a Valli. di Luigi Settino Capogruppo “ Opposizione Indipendente”

Le strade di collegamento con la città,lo scorso inverno, hanno rappresentato un grosso problema per i cittadini di Cerisano. Le tante, troppe frane che hanno interessato il territorio delle serre cosentine, per certi versi ed in alcuni frangenti, hanno quasi isolato un intero paese. Difficoltà oggettive e molta preoccupazione. L’inverno alle porte,oggi, fa alzare il grido d’allerta. E – viste le non ottimali condizioni ancora adesso delle arterie – appare quanto meno giusto chiedersi cosa fare. Di questo e quindi di prevenzione del territorio dal rischio idrogeologico, della frane appunto, e della tutela dello stesso ne ha deciso di parlare ed affrontare in maniera tecnica il problema la nostra neo nata associazione “Piazza Grande”. Così, nel pomeriggio di domenica, Lucio Di Gioia e con lui tutti gli iscritti all’associazione, insieme al presidente dell’Ordine dei Geologi cosentini Francesco Violo ed il responsabile della difesa del suolo della provincia di Cosenza,Eugenio Covello, hanno fatto un lungo tour del paese e hanno fatto vedere loro, ai tecnici, le gravi difficoltà del territorio. Prima una visita alla strada di Pianetto che conduce a Castrolibero. Quindi alla Circonvallazione chiusa da diverso tempo;infine a Valli superiore e poi sul ponte della stessa contrada che potrebbe essere chiuso. Insomma un tour,dicevamo, che ha fatto riscontrare la difficile situazione cerisanese. Cosa fare allora? O, meglio, si può fare qualcosa? È questa la domanda più diretta che poi i cittadini hanno voluto fare ai tecnici durante il convegno, a postumi del tour, e sviluppatosi nella ex scuola della contrada Valli. La risposta non ha lesinato dubbi. Nella tarda primavera si inizierà a <<mettere mano alla situazione>>. La provincia di Cosenza, ha anche tenuto a ribadire il dirigente Covello, per conto dell’assessore al ramo Riccetti e del presidente Oliverio, ha inserito Cerisano come uno dei primi punti nell’agenda politica. Il problema dei problemi però è sempre lo stesso,ovvero dove recuperare il denaro necessario vista la mancanza di fondi e il mancato trasferimento dello Stato alla stessa Provincia( poco meno della metà i soldi trasferiti a Cosenza). Roberto Muoio, membro dell’associazione ed originario della frazione, ha voluto presentare le istanze dei cittadini di quella frazione e farsi portavoce delle richieste e del rispetto dei diritti che gli stessi pretendono. Mentre il presidente dei Geologi, Violo, ha spiegato in maniera abbastanza chiara i limiti ed i rischi del territorio. Urge una maggiore sicurezza,non c’è dubbio. Cerisano non è stata inserita nel Piano apposito di messa in sicurezza ed il territorio non è affatto posizionato geologicamente bene. Ovviamente la preoccupazione deve lasciare lo spazio all’indignazione e prima ancora alla volontà ferrea di intervenire. Ne è convinto, in chiusura, Di Gioia, di “Piazza Grande”. Occorre fare rete tra le strutture. Provincia e Comune devono,anzi hanno l’obbligo,di confrontarsi quotidianamente. Tecnici e politica. La numerosa partecipazione della popolazione e l’interessante dibattito che ne e’ seguito, dimostra come i cittadini sentano il problema ed abbiano voglia di dire la loro sulla questione per squarciare il velo di torpore in cui il paese sembra avvolto.
Luigi Settino
Capogruppo “ Opposizione Indipendente”

martedì 25 gennaio 2011

Caro Zecca, non ti illudere....Smentita flash a "Cerisano in rete" (La disinformazione del paese)

  Caro Zecca, non ti illudere....Smentita flash a "Cerisano in rete" (La disinformazione del paese)







Elezioni 2011. 







Noi Ci Siamo





Per rilanciare Cerisano





Per renderla grande






e... nessuno si tira indietro