domenica 8 gennaio 2012

Le leccornie della "Stalla del Duca" in piazza per la "Quadara"


sabato 24 dicembre 2011

Auguri sinceri di Buon Natale e di Buone Feste

"Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è nè sicura, nè conveniente, nè popolare; ma bisogna prenderla, perchè è giusta." (M.L.K.)





martedì 20 dicembre 2011

Festival delle Serre: interrogazione di Primavera cerisanese al Sindaco


Primavera Cerisanese
Gruppo Consiliare

Cerisano 16 dicembre 2011

Ill.mo sig.
Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di CERISANO



OGGETTO: Interrogazione al Sindaco, a risposta scritta
ex art. 43, co 3 D.lgs 267/2000. Reg. Consiglio Comunale.


PREMESSO che

  • nelle giornate del 2/3/4/8/9/10 settembre 2011 si è svolta, a Cerisano (Cs), la 19° edizione della manifestazione denominata Festival delle Serre;

sabato 17 dicembre 2011

18.946 Euro per l'avvocato della giunta

L'ufficio amministrativo del Comune di Cerisano ha liquidato 5000 euro all'avvocato Chiaia, in acconto alla parcella di 18.946 euro per una controversia contro la Provincia Cosentina. Una cifra incredibile. Farebbe bene il Comune a contestare la parcella dell'avvocato, lo stesso che difende molti amministratori e tecnici comunali nel processo per le case costruite difronte al cimitero. Lo farà?



martedì 6 dicembre 2011

IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Primavera Cerisanese 
partecipa al lutto che ha colpito 
la famiglia Marino per la perdita del caro 
Totonno

lunedì 28 novembre 2011

DISASTRO MANCINA


Disastro Mancina
Dalle mancate sponsorizzazioni, agli incassi del Festival delle Serre.
Dall'armonizzatore senza diaria al centro immigrati.
Un paese sull'orlo del dissesto finanziario?


La seduta del bilancio di assestamento ha confermato ai presenti che Cerisano è guidato da un sindaco inadeguato, ripetente (non solo negli errori) e abile nel raccontare "pagliette" – o meglio palle di cannone - poichè incapace di rispondere alle incalzanti, logiche e giuste richieste dei gruppi politici di minoranza ed in particolare del gruppo di "Primavera cerisanese".
Il nostro sindaco, grande conoscitore di politica internazionale (sic!), dopo la pessima figura fatta al precedente consiglio comunale, continua a manifestare la propria intolleranza rispetto a qualunque giudizio di critica nei suoi confronti.

mercoledì 23 novembre 2011

PERDITA DI SOVRANITA' POPOLARE


Un centro per immigrati irregolari a Cerisano. 
E il sindaco si da alla macchia...

Ci risiamo. Un'altra vicenda che farà parlare e discutere, bene o male, di Cerisano sta per delinearsi alle nostre latitudini. Per capirne meglio i contorni è necessario ricordare i giorni della campagna elettorale, quando si vociferava che qualcosa stava avvenendo intorno all'Oasi Sant'Antonio di Cerisano. Voci del popolo riportavano dell'interessamento di un imprenditore per il centro di accoglienza religiosa al fine di riadattarlo a struttura assistenziale per anziani grazie a dei contributi regionali. Qualcuno approfittò delle chiacchiere (?) per giocarsi la carta dei posti di lavoro a fini elettorali.
Pare, però, che qualcosa, ma non di buono, bolli veramente in pentola. Da mesi, infatti, sono in corso dei lavori di ristrutturazione all'interno dell'Oasi S. Antonio. Siamo venuti a conoscenza, da fonti molto accreditate, che un imprenditore (sarà lo stesso di maggio?) è intenzionato questa volta non ad aprire un centro per anziani, ma a convertire la struttura in centro per immigrati.
Se questo progetto andasse in porto, lungi da qualunque pregiudizio ed intolleranza nei confronti degli immigrati, potete immaginare le conseguenze negative di tipo socio-economico che ne deriverebbero per una comunità, a vocazione turistica, di poche migliaia di abitanti.
Ma chi è l'imprenditore che ha in essere questo progetto? Ed il sindaco ne è a conoscenza?
Non vorremmo che l'imprenditore in questione sia lo stesso che ha provato ad ubicare una struttura simile a Diamante, ma ha dovuto desistere grazie alla determinazione del sindaco Ernesto Magorno.
Non vorremmo che questo imprenditore abbia dirottato il progetto su Cerisano perché ritiene che nella nostra cittadina ci sia un sindaco più disponibile nei suoi confronti. A pensar male si fa peccato...

Continua...

giovedì 17 novembre 2011

TUTTI IN MISSIONE

UFFICIO FINANZIARIO
DETERMINAZIONE N. 189 Del 16/11/2011

D E T E R M I N A

1) di liquidare agli amministratori riportati nel sottostante elenco le seguenti somme
per ciascuno dovute:

AMMINISTRATORI LUOGO MISSIONE GIORNO RIMBORSO

Mancina Salvatore Catanzaro 07.11.2011 € 35.00

Greco Ivan Catanzaro 07.11.2011 € 117.37

Bosco Antonio Catanzaro 25.10.2011 € 96.09

Crocco Anna Lamezia Terme 11.11.2011 € 113.90

Crocco Anna Cosenza 10.11.2011 € 11.04

Sansone Eugenio Caccuri (KR) 04.11.2011 € 86.44

TOTALE € 459.84


UFFICIO FINANZIARIO

DETERMINAZIONE N. 185 Del 11/11/2011


AMMINISTRATORI LUOGO MISSIONE GIORNO RIMBORSO


Falsia Francesco Catanzaro 27.10.2011 € 100.94

Greco Franco Loris Catanzaro 11.05.2011 € 150.08

Falsia Luigi Catanzaro 30/03/2011 € 168.81


TOTALE € 419.83

domenica 2 ottobre 2011

SINDACO: ARMONIZZI IL COMPORTAMENTO!!!


Da sempre i giovani, alla ricerca della propria identità, per costruire un futuro, per realizzare i propri sogni, per raggiungere i propri ideali, cercano nelle istituzioni modelli da imitare e esempi da seguire. Già esempi da seguire!!!
Quale testimonianza è venuta fuori dalla seduta consiliare di venerdì? Quale modello da seguire? Quale esempio da imitare?
Il primo cittadino del nostro comune, di fronte ad un democratico confronto, dai toni un po’ accesi, ma comunque democratico, reagiva in maniera spropositata, inaspettata e con una violenza a dir poco scandalosa che lasciava esterrefatto il pubblico presente, gli assessori e i consiglieri tutti; il lancio del bicchiere contro la persona del consigliere Di Gioia, quasi a volerlo ammutolire, ci lascia l’amaro in bocca...!!!
Un gesto “volgare”, che ha colpito moralmente non soltanto il consigliere Di Gioia, ma anche e soprattutto tutti coloro che lo hanno sostenuto nella campagna elettorale e che oggi, ancora di più, continuano a credere in lui.
Quale scenario, dunque, si prospetta per noi giovani dopo un tale squallido episodio? Noi che spesso durante la campagna elettorale, venivamo citati anche dal sindaco come il suo principale interesse, come il futuro più prossimo dell’intera comunità; ci chiediamo allora, sindaco, quali giovani avrebbe voluto attorno a lei? Giovani violenti, arroganti, intolleranti, pronti a rispondere con la violenza a coloro che non la pensano come loro??? No grazie , caro sindaco, noi siamo e vogliamo essere altro! Noi vogliamo essere liberi, tolleranti e rispettosi verso chi non la pensa come noi. Voltaire diceva “ Non condivido la tua opinione ma darei la vita per difendere il tuo diritto ad esprimerla”.
Più volte lei ha chiesto, durante l’ultimo “burrascoso” consiglio comunale, ai sostenitori del consigliere Di Gioia se erano orgogliosi di averlo votato...ebbene si, caro sindaco, siamo orgogliosi della nostra scelta!!! Il nostro non è stato un voto dettato da questa o da quell’altra simpatia, il nostro è stato un voto basato sulle idee, su un progetto , accompagnato dalla stima e dalla fiducia verso il nostro leader e verso la sua squadra.
Caro Sindaco, le chiediamo a tal punto, di rivolgere pubblicamente le scuse a tutti i cittadini cerisanesi, in particolare al consigliere Di Gioia, e di operare esclusivamente per il bene della nostra comunità.
CAMBIARE SI PUO’ ANCORA??? NOI CI AUGURIAMO DI SI!!!

I giovani di Primavera Cerisanese”

sabato 1 ottobre 2011

Il nostro paese è diverso, il nostro sindaco è diverso.

Il nostro paese è diverso, il nostro sindaco è diverso.
Alla domanda se siamo orgogliosi di essere rappresentati in consiglio da Lucio Di Gioia rispondiamo: si lo siamo. E a lui plaudiamo. E a lui esprimiamo solidarietà. E siamo orgogliosi di essere rappresentati anche da Luigi Settino e dagli altri consiglieri di minoranza, e da tutti coloro che condividono l'idea della libera dialettica democratica. Non siamo orgogliosi di essere rappresentati da un vertice politico che predica il confronto civile, democratico, propositivo ed agisce per le vie di fatto.
Abborriamo l'epiteto verbale, l'ingiuria, l'aggressione. Condividiamo il pensiero comune della necessità di intraprendre battaglie civili e democratiche contro la deriva di potere dittatoriale che rischia di dilagare e trascinare il nostro paese nel baratro dello scontro non più solo verbale, ma fisico.
Il nostro paese, quello che noi vogliamo, quello che i due terzi dei cerisanesi vogliono è diverso e lotteremo per costruirlo insieme a loro.
Primavera cerisanese

venerdì 30 settembre 2011

Eliminate il "pietoso" documento che macchia la dignità di Cerisano


E’ una indecenza, siamo indignati. La comunità tutta è indignata.-
Ancora una volta il nostro piccolo paesello passa per le cronache nazionali per vicende incredibili e paradossali, legate ad azioni di palese mal governo e cattiva gestione del potere da parte dei locali amministratori.-
La nostra denuncia politica, quella del gruppo “Primavera Cerisanese, avanzata sui quotidiani regionali, ha trovato immediato conforto e riscontro nelle pagine dei giornali nazionali, allargando lo stupore e l’indignazione in tutto il territorio nazionale.-
Ma quello che più sconvolge è l’arroganza del potere locale, sorda alle diffide, ai documenti di protesta, al malcontento dell’opinione pubblica; questi signori minacciano addirittura querele, al solo scopo di intimidire e soffocare le libere espressioni di dissenso e opposizione.-
Dice bene l’editorialista di Repubblica quando afferma che “ il sud allevato al malaffare non sente più nemmeno l’odore dell’inopportunità, dell’assenza di qualunque credibilità.-
Non sente. Non guarda. Ingoia l’ultimo boccone rimasto, quei pochi spiccioli delle casse comunali, senza nemmeno masticarlo.”-
Riteniamo che non vi sia altro da aggiungere, se non invitare e richiamare il governo del comune cerisanese al rispetto dei principi etici che regolano l’attività amministrativa ed eliminare il “pietoso documento”che macchia – esso si - l’immagine e la dignità del nostro splendido borgo e della nostra terra.-
Lucio Di Gioia
Gruppo consiliare Primavera Cerisanese



martedì 27 settembre 2011

Vuoi fare l'armonizzatore? L'incarico in Calabria

Il giornalista di Repubblica, Antonello Caporale, ha scritto a proposito della nomina dell' "armonizzatore", fortemente criticata dal gruppo politico Primavera cerisanese..
Ecco la pessima figura nazionale che Cerisano al Centro, il sindaco Salvatore Mancina e la giunta hanno fatto fare al nostro paese.
 In basso il link ed il testo di Repubblica.
http://caporale.blogautore.repubblica.it/2011/09/27/larmonizzatore-lultimo-incarico-a-gettone/


"Nell’elenco infinito degli sprechi c’è da annoverare il più incredibile e per certi versi pietoso documento redatto dagli uffici del comune di Cerisano, tremila abitanti in provincia di Cosenza. La delibera n.32 dell’11 agosto 2011 con la quale la giunta comunale nomina un suo caro ad “armonizzatore” dell’azione politica dell’amministrazione. Credo che nemmeno il sindaco, il signor Salvatore Mancina, abbia capito bene e fino in fondo che nomina abbia decretato. Gli era necessario qualcosa di nuovo e ha pensato che si potesse lavorare con  la fantasia per allontanare le voci cattive. Consegnare nelle mani del dottor Mario Cipolla, questo il nome dell’armonizzatore, 7200 euro annui tutto incluso. “Cifra irrisoria”, ha subito scritto il sindaco nella delibera, per prevenire ogni tipo di illazione e incasellare l’incarico - armonizzatore della politica cittadina, curatore delle anime afflitte, stenditore dei buoni propositi – nel ricco panorama dei ruoli modulari e sottocosto delle clientele di paese. Scrivendo il sindaco si è confermato un artista creativo ma si è dato la zappa sui piedi: ha deliberato che incaricava il dottor Cipolla di armonizzargli il contesto politico urbano in virtù della pregressa amicizia elettorale, un legame consolidato durante la realizzazione delle candidature municipali. Con il conseguente piccolo obolo in segno di riconoscenza e anche di supplenza dell’organico afflitto dall’austerity nazionale.
Il sud allevato al malaffare non sente nemmeno più l’odore dell’inopportunità, dell’assenza di qualunque credibilità. Non sente, non guarda. Ingoia l’ultimo boccone rimasto, quei pochi spiccioli delle casse comunali, senza nemmeno masticarlo.". 

Da La Repubblica 27 settembre 2011