domenica 25 settembre 2011
lunedì 19 settembre 2011
Rispetto per la politica e per chi la fa!
Mi preme intervenire nuovamente in risposta all’ANONIMO che scrive dal gruppo “Cerisano al Centro”. Evidentemente il mio tono moderato, il mio garbo e la mia educazione non solo viene fraintesa, ma addirittura strumentalizzata.
Ho cercato di spiegare,
nel precedente documento che esiste un “diritto di critica”e che
contestare, esternare un punto di vista politico diverso, non
significa essere “presuntuosi” o “ossessionati”, ma,
semplicemente, fare il proprio dovere politico e onorare il mandato
conferito dai cittadini.
Rimando al mittente le
volgari espressioni contenute nella Vostra nota. Nessuna risposta
politica, né argomentazioni tecniche sono state offerte alle nostre
puntuali contestazioni; solo espressioni irriguardose, lesive della
dignità, della professionalità e dell’onorabilità del collega Di
Gioia.
Vale la pena specificare,
caro anonimo, che ogni attività istituzionale, ogni documento
scritto e pubblicato a nome del gruppo “Primavera Cerisanese”,
così come dal collega Di Gioia, non solo è ovviamente concertato e
quindi condiviso dal sottoscritto, ma dall’intero gruppo
protagonista dell’ultima campagna elettorale.
Un gruppo compatto e
coeso che con grande responsabilità e senso civico continua a fare
POLITICA nella nostra comunità.
Lucio è stato scelto da
noi tutti, e dai tanti elettori che ci hanno votato, come leader del
gruppo.
Un gruppo dove vige la
massima democrazia e non esistono imposizioni di sorta; un insieme di
idee e professionalità al servizio dell’intera comunità, anche
della Vostra “maggioranza”.
Sapevamo e sappiamo che
non è per nulla facile fare politica in un piccolo paese,
soprattutto dopo una sconfitta.
E tuttavia in questi
giorni si è davvero toccato il fondo.
Lo ribadisco, gli
squallidi e volgari attacchi verso il consigliere Di Gioia, sono
attacchi mirati -questi si- alla persona con il solo scopo di
infangare, delegittimare e distruggere la persona, oltre che il
politico.
Caro ANONIMO, NON
RIUSCIRETE NEL VOSTRO INTENTO.
Insieme al capogruppo Di Gioia stiamo facendo opposizione in maniera seria e adeguata,
portando rispetto per il ruolo, per la politica, per i cittadini,
per tutti coloro i quali hanno voluto e sostenuto fortemente la sua
candidatura a sindaco; per chi ancora crede che un altro modo di fare
politica possa esistere.
Un esempio di tenacia,
dedizione e passione che ben possono cogliersi nei suoi puntuali
interventi.-
Mettetevelo chiaro
in testa: attaccare Lucio significa attaccare non solo il
sottoscritto, ma tutti noi e tutti i cittadini che non vi hanno
votato e che non condividono le vostre scelte.
Concludo, pertanto,
augurandomi che prima o poi possiate comprendere l’importante
ruolo a cui siete stati chiamati; che al ruolo devono corrispondere
degli atteggiamenti “istituzionali” e finalmente possiate
lavorare per il bene dell’INTERA COMUNITà.
Luigi Settino
Consigliere comunale
Gruppo Primavera
Cerisanese
domenica 18 settembre 2011
venerdì 16 settembre 2011
Tremila anime più un capo di gabinetto
Un argomento così serio viene liquidato da "Cerisano al centro" come irrilevante. Addirittura provano ad irridere chi con serietà, come Primavera cerisanese, vuole salvaguardare le casse comunali, la legalità e gli interessi dei Cerisanesi. L'argomento, invece, è serio, talmente importante da trovare spazio sui quotidiani locali che segnalano il caso del capo di gabinetto, voluto dal sindaco sangiovannese Mancina, come un'anomalia italiana.
giovedì 15 settembre 2011
DIFFIDATI
Cerisano 14
settembre 2011
Ill.mo sig.
SINDACO
Comune di CERISANO
Preg.mo
Responsabile
dell’Ufficio
AMMINISTRATIVO
Comune di CERISANO
e p.c.
Preg.mo
Segretario
Comunale
Comune di CERISANO
Il sottoscritto Lucio Di Gioia, in qualità di
consigliere Comunale, a nome e per conto del gruppo politico
“Primavera Cerisanese”, espone e chiede quanto
segue.-
PREMESSO che
- con delibera n. 32 dell’11.08.2011, la Giunta Comunale conferiva
“ai sensi e per gli effetti dell’art. 37 del vigente
Regolamento Comunale degli Uffici e dei Servizi, al dott. Mario
Cipolla, l’incarico professionale di armonizzare, alle dirette
dipendenze funzionali del Sindaco e della Giunta Comunale, l’azione
Politica e quella Amministrativa”;
-con determinazione n. 41 del 12.08.2011, il Responsabile
dell’Ufficio Amministrativo assumeva impegno di spesa a favore del
citato professionista;
- con decreto del 12 agosto 2011, prot. n. 5076, il Sindaco
conferiva al “professionista de quo l’incarico di Capo di
Gabinetto del Sindaco, alla diretta dipendenza funzionale di
quest’ultimo e senza necessità di ulteriori atti formali
d’investitura per lo svolgimento delle attività singole e/o
globali.-
* * * * *
Orbene, tutti gli atti richiamati in premessa si appalesano
decisamente nulli ed inefficaci, poiché infondati sia in fatto che
in diritto ed in evidente contrasto con le disposizioni normative e
di regolamento.-
In limine, si rileva che l’ art. 37, così come richiamato
ed enunciato nella delibera di giunta e nei successivi atti
–determina del dirigente e decreto del Sindaco-, su cui è fondato
l’incarico professionale, è assolutamente INESISTENTE nel
contenuto, poiché abrogato e superato dalle norme del
regolamento del 29.09.2009.-
L’affidamento dell’incarico di “armonizzatore”, pertanto, non
solo non trova valido e puntuale riferimento normativo, ma si
appalesa, altresì, contrario alle procedure previste al capo VII
del vigente regolamento degli uffici e dei servizi.-
Ma v’è di più.-
Anche il successivo decreto del SINDACO, evidentemente approntato
per superare l’illogicità ed illegittimità della delibera di
Giunta, è affetto da gravi vizi, evidenziandosi, quindi, come nullo,
inefficace ed illegittimo.-
Ed infatti, la nomina del “Capo di Gabinetto” viola anch’essa
le disposizioni contenute nel vigente Regolamento dei Servizi (
mancata previsione di tale figura in pianta organica) oltre che le
norme contenute nel T.U. degli Enti Locali .-
In definitiva, una sequenza di atti e di mutamento di ruoli
(Armonizzatore prima, Capo di Gabinetto poi) che conclamano
l’illegittimità formale e sostanziale della nomina del Cipolla;
una sequenza di atti –si ribadisce- palesemente ed
inconfutabilmente infondati dal punto di vista giuridico e
normativo.-
Infine, -ancora una volta- si stigmatizzano e contestano le
ragioni politiche e di opportunità della previsione di tale
incarico; altresì, si contestano i termini e le modalità per
l’individuazione del professionista.-
Motivazioni quali “Cipolla ha seguito direttamente
l’Amministrazione sin dall’avanzamento delle candidature …
stanti (?) i rapporti personali con l’Amministrazione..” non
solo paiono risibili, ma evidenziano una chiara e riprovevole
impostazione politica che sta ispirando l’agire di codesta
Amministrazione.-
Tutto ciò premesso, il sottoscritto, nella predetta qualità,
per tutte le ragioni esposte sia in fatto che in diritto, invita
l’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco pro-tempore,
a voler annullare e revocare le deliberazioni adottate, con tutte le
conseguenze di legge.-
Il
Consigliere Comunale
avv,
Lucio Di Gioia
lunedì 12 settembre 2011
Il Festival è finito. I commenti sulla stampa
domenica 11 settembre 2011
Solidarietà ad Emilio Nigro
Forse non è stato gradito questo articolo al punto che ieri sera si è registrato un altro increscioso episodio nei confronti di Emilio Nigro, al quale va tutta la nostra solidarietà.
giovedì 8 settembre 2011
L'ARMONIZZATORE ILLEGGITTIMO
Dopo aver condannato dal punto di vista politico l'inopportuna scelta
della nomina del dott. Cipolla ad "armonizzatore" prima e "capo
gabinetto" poi effettuata con delibera di giunta n. 32 del 11 agosto
2011, abbiamo effettuato dei controlli su detta delibera. Il ns
capogruppo in Consiglio, avv.to Lucio Di Gioia, ha richiesto ed
ottenuto copia del regolamento dei servizi dell'Ente. A tale regolamento
ricorderete faceva riferimento la delibera e piu' precisamente all'art
37 dello stesso, ritenuto fonte normativa della nomina del dott.
Cipolla. Ebbene, con somma meraviglia, da una prima analisi, l'art. 37
di detto regolamento, aggiornato all'anno 2009, sembrerebbe disciplinare
tutt'altra materia. Ma ancora non basta . Dalla lettura di detto
regolamento e sua comparazione con altri fonti giuridiche (vedasi T.U.E.L.),
sembrerebbe lampante l'ILLEGGITIMITA' FORMALE della nomina. Ed in
questo caso, piu' che mai, LA FORMA E' SOSTANZA. Nei prossimi giorni
trarremo le conclusioni piu' opportune non mancando di notiziarVi.
mercoledì 7 settembre 2011
"Adesso scriva che il sindaco la prenderà a calci in culo"
Dalla bacheca Facebook di un giornalista leggiamo questo post
<<mi
chiama un sindaco di paese, qualche ora fa. Queste le sue parole: "Lei è
un pezzo di m... con i suoi articoli mette in cattiva luce il paese e
l'amministrazione. Lei è un pezzo di m... adesso scriva pure sul
giornale che il sindaco la prenderà a calci in culo. Presto verrò ad
incontrarla per vederla in faccia, pezzo di m...."
Ma un primo cittadino non dovrebbe essere esempio di civiltà e legalità?
complimenti Sindaco! attendo intanto che mi venga a prendere a calci in culo :)>>.
Il giornalista in questione si chiama Emilio Nigro ed ha pubblicato degli articoli sul Festival delle Serre.
Scommettiamo che conosciamo questo sindaco?
In ogni caso vorremmo dire al giornalista che ha tutta la nostra solidarietà, mentre al sindaco in questione di rileggersi l'art. 21 della Costituzione.
martedì 6 settembre 2011
venerdì 2 settembre 2011
"Non chiamatelo Festival delle Serre", dal Quotidiano della Calabria 1 settembre 2011
Ieri il Quotidiano della Calabria ha pubblicato una lettera di un cittadino cosentino, Antonio Ruffolo, sul Festival delle Serre.
Ringrazio il sig. Ruffolo per il giudizio espresso sul mio operato, ma al di là di questo ritengo sia un utile spunto di riflessione per tutti, anche per chi continua a pensare, negando l'evidenza, di essere l'unico ad avere titoli per parlare del Festival.
Francesco Madrigrano
Ringrazio il sig. Ruffolo per il giudizio espresso sul mio operato, ma al di là di questo ritengo sia un utile spunto di riflessione per tutti, anche per chi continua a pensare, negando l'evidenza, di essere l'unico ad avere titoli per parlare del Festival.
Francesco Madrigrano
giovedì 1 settembre 2011
sabato 27 agosto 2011
Intimidazione alla ditta affidataria dei lavori al Demanio?
Un allarmante episodio è avvenuto nella notte ai danni di una ditta locale, affidataria del taglio degli alberi in località Demanio di Cerisano. Stamattina il titolare, giunto sul posto in procinto di iniziare i lavori, ha avuto una brutta sorpresa. Il mezzo meccanico lasciato in zona la giornata precedente è stato trovato al centro del laghetto. Sembrerebbe che sia stato messo in moto e successivamente fatto cadere in mezzo allo stagno. Un brutto episodio, forse un'intimidazione alla ditta affidataria diretta dei lavori. Auspichiamo che al più presto sia fatta dagli organi inquirenti piena luce su un episodio che macchia la nostra comunità. Mai nella storia locale si era verificata una circostanza del genere, episodio identificabile nelle forme e nel metodo ad uno di tipo mafioso. Una strana aria si respira in queste ore in paese e, sopratutto, in montagna. Troppi interessi e troppi appetiti economici in ballo. Vi terremo informati sulla vicenda, anche attraverso i nostri rappresentanti in consiglio comunale.
martedì 23 agosto 2011
CONTROCORRENTE

sprechi della politica manciniana
Estate infuocata sul fronte economico finanziario. Spettri di recessione, tonfi delle borse mondiali, paura default di grandi economie e ricette rigorose di risanamento dei conti pubblici e rientro del debito con obbiettivo di pareggio di bilancio. L’Italia è in prima linea con una manovra da ben 45,5 miliardi di euro in 2 anni. Nuove tasse e soprattutto tagli, in primis ai trasferimenti agli Enti locali. Le ricette del risanamento sono più o meno originali ed ancora suscettibili di variazioni e modifiche in seguito al passaggio parlamentare. Tuttavia, si riscontrano degli elementi largamente condivisi, tra di essi: l’obbiettivo dell’abbattimento dei costi della politica. Condiviso dalla maggioranza parlamentare, ma soprattutto dall’opinione pubblica che, fatti salvi alcuni sfoghi estivi di origine campanilistica, quasi non si accontenta del taglio delle 30 province paventato, ma vorrebbe che tali Enti venissero tutti aboliti per l’elevato costo e le scarse competenze attribuite. Non va poi dimenticato l’emendamento proposto riguardante i comuni sotto i mille abitanti, le cui giunte comunali verrebbero azzerate e che, potrebbero essere governati dal solo Sindaco. Per tali Enti si potrebbe in alternativa andare in direzione di accorpamenti obbligatori. Il tutto in nome del risparmio finanziario in epoca di recessione MONDIALE. E a Cerisano che succede? Nulla anzi tutto.
![]() |
| CIPOLLONE |
A volte le decisioni oltre che lecite dovrebbero essere opportune.
Sig. Sindaco faccia attenzione, tante piccole “irrisorie” spese rischiano di compromettere il bilancio economico finanziario dell’Ente. La luna di miele finisce presto e, purtroppo, anche i soldi...
Cerisano, 23 agosto 2011
PRIMAVERA CERISANESE
mercoledì 17 agosto 2011
Il Sindaco Mancina, un uomo di “classe”!
Abbiamo deciso di organizzarci in movimento politico e presentare una lista con Lucio Di Gioia candidato a sindaco, perché era (ed è) forte l'esigenza di rinnovare e cambiare il nostro amato paese.
Abbiamo condotto una campagna elettorale all'insegna dei contenuti, senza scadere nel populismo e nella demagogia, decidendo che non era il caso di indossare una maschera come i nostri competitori, per recitare una parte e raccontare bugie al solo fine di captare il voto dei cittadini. E' stata una scelta consapevole, pur sapendo di correre il rischio di essere penalizzati elettoralmente, ma decisi ugualmente ad intraprendere una politica nuova, nei metodi e nei comportamenti...
Il risultato delle urne lo conosciamo tutti. E' stato eletto un sindaco espressione della maggioranza uscente, che non è condiviso da due terzi della comunità ed a noi è stato assegnato dal popolo sovrano il compito di essere minoranza attiva e propositiva. Così abbiamo fatto. Fin da subito. Fin dai primi giorni. Non siamo andati in vacanza, e ci siamo messi al lavoro perché sentiamo la responsabilità di essere una minoranza responsabile e attiva che ha a cuore il bene di questo paese.
Insieme ai nostri rappresentanti istituzionali, Lucio Di Gioia e Luigi Settino, abbiamo condiviso ogni scelta: fare chiarezza sulla incompatibilità del vicesindaco ed incalzare la maggioranza al consiglio comunale del bilancio di previsione. Il risultato è subito arrivato. Il vicesindaco era (ed è?) incompatibile per non aver versato dei tributi al comune, ed abbiamo smascherato la maggioranza sul fronte dell'aumento delle tariffe. Sono state aumentate del 50% quelle dell'acqua e del 20% quelle della spazzatura. Insomma un pessimo inizio quello del sindaco Mancina. Innervosito e beccato con le mani nella marmellata, il sindaco ha “reagito” da “statista” e con fare infantile ha elaborato degli “scritti” pieni di falsità, mistificazioni, livore ed insulti verso il nostro leader Di Gioia, al quale esprimiamo la nostra solidarietà, “colpevole”, insieme a Luigi Settino, di fare il suo dovere di consigliere attento e propositivo. Evidentemente di minoranza il sindaco ne preferirebbe un'altra, muta dinanzi ai tanti scempi. Sappia il sindaco che gli epiteti contro Di Gioia li ha rivolti a tutti noi, a centinaia di giovani donne ed uomini che hanno sostenuto un progetto politico di cui oggi sono parte integrante e determinante.
Noi non risponderemo al sindaco con termini offensivi e denigratori, non è nel nostro costume, né lo faremo mai. Né ci spaventano le ingiurie e le “minacce” velate di chi invece di perdere tempo ha il dovere, da sindaco, di risolvere i problemi (seri) della nostra comunità, porre rimedio, tra i tanti, ai disastri contabili che egli stesso ha contribuito a determinare e rispondere ai rilievi della Corte dei Conti. Piuttosto che rispondere su tali serie questioni evidenziate dal gruppo Primavera Cerisanese, il sindaco per sviare l'attenzione dell'opinione pubblica e nascondere le figuracce collezionate, ha messo in moto, scorrettamente e senza stile, i suoi pubblicitari per appropriarsi dei meriti di quei giovani che in piena autonomia hanno in queste settimane organizzato importanti iniziative nel nostro comune. Ma si sa, la classe non è acqua mentre è noto che Mancina vuole importare a Cerisano il modello fallimentare di San Giovanni in Fiore... Una cosa è certa, questo non lo permetteremo!!!
Ci consentirà (?) Mancina, di sottolineare che da Cerisanesi auspichiamo il meglio per la nostra cittadina, che amiamo profondamente ed in maniera esclusiva. Per questa semplice e doverosa ragione noi siamo e saremo al fianco di Lucio Di Gioia per pretendere da chi ci amministra comportamenti limpidi, trasparenti, corretti, improntati alla salvaguardia del bene comune e non quella degli amici degli amici.
E' forse chiedere molto? Noi crediamo di no, anzi. Sarebbe banale anche il rispetto del sindaco verso la minoranza, ma da chi ha avuto come scuola la cattedra della peggiore sinistra sangiovannese che considera gli avversari nemici è pretendere troppo...
Cerisano, 16 agosto 2011
PRIMAVERA CERISANESE
martedì 9 agosto 2011
Valli senz'acqua, Amministrazione indifferente e scomparsa.
Dopo il danno dell'amministrazione, colpevole di aver aumentato la tariffa dell'acqua del 50% e messo mani nelle tasche dei cerisanesi, ora arriva la beffa. Manca l'acqua. Sapete dove? A Valli, la frazione dell'assessore ai lavori pubblici Eugenio Sansone. Da due giorni, nelle ore pomeridiane dalle 14,30, stanno avvenendo delle interruzioni del prezioso liquido, senza alcuna informazione ai cittadini da parte del comune di Cerisano. Ma tutto ciò non interessa ai nostri amministratori. Hanno altri pensieri e priorità, che non collimano evidentemente con gli interessi dei cerisanesi.
Abbiamo i "vip" della giunta troppo presi da altre "questioni": il sindaco Salvatore Mancina è "impegnato" a denigrare la minoranza di Primavera cerisanese, insultandola attraverso degli scritti, il vicesindao, Ivan Greco, a fare i conti delle bollette da pagare, il "vaddritanu" purosangue Eugenio Sansone a dirimere le scazzottate tra imprese ed ingegneri. I "flop", invece, dove stanno? L'oriundo (non è il solo n.d.r.) Maurizio De Bartolo sta cercando di tradurre in fatti le tante parole elettorali, mentre Francesco Falsia... ops... non è ancora pervenuto, forse è già in spiaggia!
Ai cittadini di Valli non resta che arrangiarsi, armarsi di buona volontà e riempire qualche secchio per le esigenze primarie. Il nuovo corso dell'amministrazione Mancina... Paghi di più l'acqua che ... non c'è!!!
martedì 2 agosto 2011
martedì 26 luglio 2011
giovedì 7 luglio 2011
Un bilancio senz'anima, ma che aumenta le tasse......E Ivan sana pagando tutto!
Il consiglio comunale di ieri sera è stata una seduta che ricorderemo per molto tempo.
Si preannunciava un incontro con sorprese, caldo e movimentato. La temperatura è stata alta per tutta la seduta non solo per il clima, ma anche per l’importante discussione in programma: l’incompatibilità del vicesindaco Ivan Greco e il bilancio di previsione.
L’incompatibilità di Ivan Greco. Era grande quanto il suo debito verso il Comune.
Il gruppo Primavera cerisanese, l’unico di opposizione presente al consiglio, ha incalzato fortemente gli amministratori sulla questione seria ed importante relativa alla incompatibilità del vicesindaco, Ivan Greco, e sul bilancio di previsione.
Grazie all’impegno ed al lavoro di Lucio Di Gioia e di Luigi Settino il vicesindaco, Ivan Greco, in apertura di seduta, prima dell'approvazione del verbale della seduta precedente, è stato “costretto” a presentare un memoriale difensivo sulla sua dichiarazione di incompatibilità fatta alla seduta di insediamento, nella quale “autodichiarava” di non essere incompatibile con la funzione di consigliere comunale. Così non era!!! Come è stato sostenuto da Primavera cerisanese e riportato dai quotidiani locali, per sanare la sua posizione debitoria - e quindi l'incompatibilità - Ivan Greco avrebbe dovuto versare l’intero importo del debito, circa 4.500 euro, e non una semplice rata del totale. Insomma con il “memoriale” Ivan Greco ha fatto una ammissione di “colpevolezza”, mentre ha sanato la sua incompatibilità pagando l’intero debito due giorni fa.
(Ivan Greco mentre firma l'autocertificazione)
Bilancio di previsione
Un bilancio fallimentare, senza idee, con aumenti dei tributi e pieno di irregolarità.
Con problemi di cassa evidenti.
Primavera Cerisanese ha sottoposto al consiglio la verifica di alcune gravi irregolarità contabili.
1) L’indicazione dell’anticipazione di cassa pari ad euro 2.000.000 superiore a quella concessa dallo specifico contratto di Tesoreria,ma di gran lunga superiore a quella ammissibile per legge pari ad euro 607.874,10 . Ne scaturisce che l’Ente ritiene di precostituire la dotazione di risorse necessarie, evitando di volta in volta il ricorso alle rituali ma necessarie manovre di variazione del bilancio di previsione e trasformando l’anticipazione di cassa in un finanziamento destinato a risolvere insufficienze nella liquidità dell’Ente sintomo di non oculata programmazione. Tale comportamento rappresenta la violazione dell’art. 222 del T.U.E.L. norma con il quale il legislatore ha inteso ribadire l’eccezionalità del ricorso a questo istituto straordinario di provvista di risorse aggiuntive, con evidente pregiudizio del principio di veridicità e attendibilità nel bilancio di previsione. Tra l'altro tale rilievo è stato fatto al comune di Cerisano dalla Corte dei Conti, ma evidentemente il sindaco Salvatore Mancina e la maggioranza non intendono dare peso alla segnalazioni della magistratura contabile.
2) Nel bilancio di previsione anno 2011 sono iscritte consistenti entrate finanziate da trasferimenti regionali già richiesti ma non ancora introitati. La legge prevede che, ove tali incassi non si realizzino nell’esercizio in corso, in sede di assestamento di bilancio, L’Ente deve procedere all’eliminazione dell’entrata di cui trattasi. L’Ente dovrebbe quindi iscrivere tali poste in misura ragionevolmente prudenziale dei trasferimenti che possa ritenere di ricevere effettivamente. Dall’analisi del titolo IV delle entrate (entrate da alienazioni di beni e da trasferimenti di capitale e riscossioni di crediti), da pag. 17 a pag 20, abbiamo l’impressione di sfogliare il libro dei sogni. L’Ente pensa di incassare su tale titolo circa 6 mln di euro in quest’anno, esattamente 5.960.129,71 (lo scorso anno lo stesso titolo prevedeva incassi per 1.268.490,00)
Ma queste risorse da dove provengono alla cat. (1) 50.000 euro dalla vendita dei loculi cimiteriali (ultimo esercizio chiuso incasso euro 7.023,84, ), alla cat. (2) l’Ente dovrebbe incassare euro 200.000 dallo Stato per la messa in sicurezza degli edifici scolastici legge 289/2002, alla cat. 3 (trasferimenti della Regione Calabria) che dovrebbe riconoscere al ns Comune ben 3.526.505,00 per progetti vari (Miglioramento area forestale Demanio 690 mila euro, già presente nel bilancio 2010 e non incassati, allargamento strada Pianetto –Cerisano euro 600 mila tornata in auge già presente nel bilancio 2009, non nel 2010 ritorna oggi, consolidamento aree a rischio idrogeologico 1 milione di euro in aggiunta agli 800 mila già stanziati in questi mesi.) Citiamo altresì il contributo della Provincia euro 50.000 per le gradinate del campo sportivo. Tali somme sono da tre anni nei bilanci di questo Ente.
Ed in ultimo, ma non ultimo la cat. 5 trasferimenti da altri soggetti l’entrata 4.05.4080 pag. 20 Realizzazione opere fognarie in varie località, incasso previsto euro 2.124.874,71. Ma da dove provengono tali somme?
I vecchi contributi regionali degli anni precedenti mai incassati, si trasformano quest’anno in mutui, cofinanziati con la Regione Calabria. L’Ente contrarrà nuovi mutui per euro 710.000 e precisamente euro 290.000 per il recupero Scuola di Valli, 320.000 per anfiteatro e 100.000 per il restauro della parrocchia di San Lorenzo. Le previsioni di entrate da contributi vengono reiterate nel bilancio previsionale pluriennale anni 2011-2013 ove l’Ente evidenzia incassi costanti da tali trasferimenti per circa 6 milioni l’anno. Quello che ci preoccupa è che le spese in conto capitale dell’Ente sono finanziate in toto da tali contributi e quindi è opportuno chiedere alla giunta di dimostrare, presentando gli estremi degli impegni di finanziamento degli Enti terzi, la titolarità dell’iscrizione in bilancio di detti contributi.
Le poltrone vuote: quelle dei consiglieri Fabrizio Zecca e Pietro Reda
3)Per come rilevato dal Revisore dei Conti nel documento di parere dell’organo di revisione al bilancio di previsione anno 2011 punto 4 pag 5 e 6, l’effettivo equilibrio della parte corrente è influenzata da entrate aventi carattere di eccezionalità e non ripetitive: euro 77.000 di recupero di evasione tributaria. Ora questo di per sè non è una irregolarità contabile, ma quanto riteniamo tale evento realizzabile? La mancata realizzazione contribuirà’ allo squilibrio di cassa?
Insomma il bilancio di previsione, secondo Primavera cerisanese, è palesemente contrario ai principi contabili ed agli articoli di legge del T.U.E.L. ed al regolamento dell’Ente, oltre che a quanto già affermato dalla Corte dei Conti Sezione Regionale della Calabria nella deliberazione n. 732/2009 del 19/novembre/2009 quando, esaminato il bilancio di previsione anno 2009 del Comune di Cerisano rilevava molte delle inadempienze che oggi appaiono reiterate e che sono state da noi evidenziate.
Insomma la legalità contabile dell’Ente è ormai da anni disattesa, elusa, vilipesa.
Ma non è finita qui. Gli amministratori non si sono accontentati ed hanno aumentatoi le tasse in maniera considerevole. L'acqua del 50% e la Tarsu del 18%. E siamo solo all'inizio...
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