giovedì 4 settembre 2014
Il ventesimo gradino. Il romanzo scritto da Mimmo Trombino
Roza è una bellissima ragazza croata, lesbica.
È nata a Vukovar, nel 1991.
La guerra dei Balcani l’ha segnata profondamente.
A Parigi, s’imbatte nel grande movimento a favore della famiglia naturale, che contrasta la deriva gender del governo francese.
Lei, che rinnega la sua stessa famiglia, non ha nulla in comune con quella gente.
Non può però evitare d’incontrare e conoscere alcuni leader del movimento, in particolare Gabriel.
Un fatto drammatico sconvolge ancora la sua esistenza.
Roza si accende di altre passioni e le sorti del movimento non le saranno più indifferenti.
Da Leggere.
E' disponibile in libro cartaceo e in ebook, sullo store dell’editore ( http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/il-ventesimo-gradino.html#.VAdhnPl_tiK [v. anche per trama] ) e su tutti i principali store online. Per conoscere i luoghi, i suoni, i colori… per affacciarsi all’uscio di questa storia www.facebook.com/ilventesimogradino . Cliccando “mi piace” si rimane in contatto… in attesa del blog e del booktrailer. [Canali di vendita su http://www.youcanprint.it/servizi/editoriali/pubblica-vendi-libro-self-publishing.html#.VAdhGHkcTIV , in particolare, librerie dove prenotare il libro cartaceo su http://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html ].
venerdì 22 agosto 2014
mercoledì 16 luglio 2014
giovedì 8 maggio 2014
giovedì 1 maggio 2014
NON CI SI FERMA NEPPURE DINNANZI ALLA MORTE.-
Non
siamo affatto sicuri delle reazioni che susciterà questa nostra
presa di posizione; e tuttavia, come nostra consuetudine, esprimiamo
la nostra posizione con fierezza e coraggio.-
Dopo
la morte dell’operaio, dipendente del nostro Comune, con grande
sofferenza abbiamo deciso di tacere e di evitare ogni tipo polemica;
in silenzio, con compostezza, abbiamo espresso il nostro dolore ed il
nostro cordoglio alla famiglia del nobile defunto.-
Abbiamo
evitato di stigmatizzare le lacrime del coccodrillo…i pacchiani
tentativi di mostrarsi incolpevoli di fronte alla immane tragedia
che ha colpito la comunità.-
Abbiamo
soprasseduto sulle solite inopportune dichiarazioni…sulle strane
manifestazioni contro il precariato; abbiamo lasciato correre…la
commozione per quanto successo è stata più forte.-
Ebbene,
oggi NO.-
questa
volta non possiamo tacere. Non possiamo far finta di non vedere
l’ennesimo tentativo di strumentalizzare, finanche, i MORTI sul
lavoro.-
Ed
infatti, in questi mesi, ci domandiamo, cosa ha fatto di concreto,
questa amministrazione comunale ed il suo sindaco, per i propri
dipendenti, per i lavoratori tutti.-
Quali
piani per la sicurezza ha predisposto; quali materiali conformi alla
normativa ha messo a disposizione; quali progetti ha realizzato;
quanti corsi ha realizzato.-
Avrà
individuato dei protocolli; avrà definito con certezza ruoli e
competenze; insomma avrà predisposto tutto affinché tali tragedie
non abbiano a ripetersi. ??!!
Ed
invece …NIETE…NULLA ….ZERO.-
E
proprio quando la Procura della Repubblica notifica un avviso di
conclusione delle indagini preliminari, (quello che in passato veniva
definito AVVISO di GARANZIA), si decide di imbastire l’ennesima
rappresentazione teatrale, il solito GRANDE BLUFF.-
Si
prova ad esorcizzare la morte o forse, semplicemente, ad allontanare
da se evidenti e chiare responsabilità, organizzando un evento al
solo scopo di approfittare e capitalizzare una tragedia.-
Il
Gruppo Politico di Primavera Cerisanese non può essere complice di
tali biasimevoli speculazioni.-
Il
nostro Movimento non parteciperà ad alcuna farsa, ad alcuna
manifestazione.-
Esprimiamo
con il cuore colmo di tristezza, -ancora una volta- cordoglio per la
morte del lavoratore del nostro Comune e vicinanza alla famiglia.-
Le
nostre preghiere, infine, per tutti i caduti sul lavoro.-
Noi
abbiamo deciso di fermarci qui…. innanzi alla morte.-
sabato 29 marzo 2014
sabato 8 marzo 2014
mercoledì 19 febbraio 2014
Querele, Solidarietà e vicinanza
Caro Ciccio e cari amici, anche la politica fa parte dei nostri ricordi di vita cerisanese.
Le grandi divisioni..le discussioni davanti ai bar...le liti furibonde ed i grandi festeggiamenti per vittorie impossibili...la politica è vita e passione ....è amore ed odio...è tristezza e gioia ... Che ha pervaso e pervade tutt'ora le nostre anime e la nostra coscienza.
Ritengo non esistano sedi opportune per raccontare e parlare di politica.
Credo vi siano momenti in cui una comunità, se tale, deve riflettere su quello che sta accadendo, anche solo informarsi e cercare di capire. Solo così, ricordando cosa eravamo, potremo guardare avanti con fiducia e speranza.
Un pensiero di solidarietà e vicinanza deve avere sempre diritto di cittadinanza.
Ed oggi, ancor più, intendiamo esprimerla con forza e consapevolezza.
Un pensiero di solidarietà e vicinanza deve avere sempre diritto di cittadinanza.
Ed oggi, ancor più, intendiamo esprimerla con forza e consapevolezza.
Lucio Di Gioia, capogruppo di Primavera Cerisanese
lunedì 3 febbraio 2014
martedì 28 gennaio 2014
Dissesto, pre-dissesto e pagliette
...oggi si sarebbe dovuto tenere il consiglio comunale: ordine del giorno pre - dissesto. .il sindaco invita la cittadinanza a presenziare....ma nulla ...tutto da rifare. ..incapacità? Dilettantismo ? Semplicemente pagliette sulle spalle dei cerisanesi? Il grande bluff ... semplicemente rimandato!!!
venerdì 29 novembre 2013
La morte di Franco Ritacca, al dolore di una tragedia non si aggiungano l'insensibilità e le inadempienze delle istituzioni
Un grande abbraccio alla famiglia di Franco Ritacca. Siamo vicini e solidali. (Primavera cerisanese)
La morte di Franco Ritacca, LSU del comune di Cerisano, e' una tragedia che colpisce le coscienze e che riporta tristemenente alla ribalta il problema della sicurezza sul lavoro, ed in questo caso anche la mancanza di copertura previdenziale completa. Franco era un lavoratore iscritto, alla Cgil. Un'iscrizione che viveva con passione e senso di appartenenza. Aveva sempre manifestato la sua rabbia ed il suo disagio con grande civilta' orgoglio e dignita', lo scorso anno a Catanzaro allo sciopero regionale di Lsu e Lpu, e quest'anno aveva aderito, sempre fra i primi, a tutti i presidi ed a tutti gli scioperi, ultimo quello di Reggio Calabria il 12 novembre. Certo per la sua famiglia la sua perdita, la sua scomparsa prematura, non potra' mai essere colmata, ma adesso il Comune e la Regione facciano la loro parte, in attesa che la Procura concluda le indagini. Il comune si attivi con L'Inail affinche' venga velocemente liquidato quanto spetta agli eredi. La Regione ponga fine al suo ritardo vergognoso nel pagamento delle indennita' di decesso, per i lavoratori lsu e lpu morti sul lavoro, previsto dal disciplinare regionale. Decine di famiglie aspettano da oltre due anni la liquidazione, non si aggiunga al dolore di una tragedia come questa anche l'insensibilita' e le inadempienze delle istituzioni. Ai colleghi, alla famiglia, alla moglie e ai figli il Nidil Cgil esprime solidarieta', per ricordare chi come Franco ha sempre creduto e lottato per migliorare i diritti e le condizioni dei lavoratori, ed ha pagato con la vita il suo attaccamento al lavoro, che viveva non come condizione di precarieta' ma come espressione di dignita'. Quella dignita' che Governo e Regione continuano a negare a migliaia di lsu e lpu calabresi, ma sappiano che la lotta e la mobilitazione sindacale non si fermera'.
Nicoletti Giovambattista
Segreteria NIDIL CGIL CALABRIA Segreteria NIDIL CGIL COSENZA
Un conterraneo muore a Cerisano per montare l'albero di Natale nella piazza del paese. Si legge che la scala era provvisoria e che era un LSu. Quando alla sottovalutazione delle condizioni di salute e sicurezza si accompagna quella della precarietà di senso, si capisce il dramma del lavoro attuale. Qualche sindaco organizzerà una manifestazione ad hoc, limitando tuttavia la considerazione del mio conterraneo ad una sfilata di politici. Altri, la moglie e la figlia lo sentiranno mancare per sempre. La mia giornata e' partita nel peggiore dei modi.
Anna Calabria Rota (dal web)
La morte di Franco Ritacca, LSU del comune di Cerisano, e' una tragedia che colpisce le coscienze e che riporta tristemenente alla ribalta il problema della sicurezza sul lavoro, ed in questo caso anche la mancanza di copertura previdenziale completa. Franco era un lavoratore iscritto, alla Cgil. Un'iscrizione che viveva con passione e senso di appartenenza. Aveva sempre manifestato la sua rabbia ed il suo disagio con grande civilta' orgoglio e dignita', lo scorso anno a Catanzaro allo sciopero regionale di Lsu e Lpu, e quest'anno aveva aderito, sempre fra i primi, a tutti i presidi ed a tutti gli scioperi, ultimo quello di Reggio Calabria il 12 novembre. Certo per la sua famiglia la sua perdita, la sua scomparsa prematura, non potra' mai essere colmata, ma adesso il Comune e la Regione facciano la loro parte, in attesa che la Procura concluda le indagini. Il comune si attivi con L'Inail affinche' venga velocemente liquidato quanto spetta agli eredi. La Regione ponga fine al suo ritardo vergognoso nel pagamento delle indennita' di decesso, per i lavoratori lsu e lpu morti sul lavoro, previsto dal disciplinare regionale. Decine di famiglie aspettano da oltre due anni la liquidazione, non si aggiunga al dolore di una tragedia come questa anche l'insensibilita' e le inadempienze delle istituzioni. Ai colleghi, alla famiglia, alla moglie e ai figli il Nidil Cgil esprime solidarieta', per ricordare chi come Franco ha sempre creduto e lottato per migliorare i diritti e le condizioni dei lavoratori, ed ha pagato con la vita il suo attaccamento al lavoro, che viveva non come condizione di precarieta' ma come espressione di dignita'. Quella dignita' che Governo e Regione continuano a negare a migliaia di lsu e lpu calabresi, ma sappiano che la lotta e la mobilitazione sindacale non si fermera'.
Nicoletti Giovambattista
Segreteria NIDIL CGIL CALABRIA Segreteria NIDIL CGIL COSENZA
Un conterraneo muore a Cerisano per montare l'albero di Natale nella piazza del paese. Si legge che la scala era provvisoria e che era un LSu. Quando alla sottovalutazione delle condizioni di salute e sicurezza si accompagna quella della precarietà di senso, si capisce il dramma del lavoro attuale. Qualche sindaco organizzerà una manifestazione ad hoc, limitando tuttavia la considerazione del mio conterraneo ad una sfilata di politici. Altri, la moglie e la figlia lo sentiranno mancare per sempre. La mia giornata e' partita nel peggiore dei modi.
Anna Calabria Rota (dal web)
giovedì 21 novembre 2013
Comune in PRE DISSESTO , ovvero le pagliette hanno le gambe corte...e la barba lunga...
Leggi anche:
Di Gioia insiste sui debiti:
Mancina si dimetta
http://piazzagrandecerisano.blogspot.it/search?updated-max=2013-08-02T10:32:00%2B02:00Debiti, debiti, debiti: la Giunta ammette e vuole "sanare", ma pagheranno i cittadini
http://piazzagrandecerisano.blogspot.it/2013/08/debti-debiti-debiti-la-giunta-ammette-e.htmlMANCINA PER TUTTA LA VITA
http://piazzagrandecerisano.blogspot.it/2013/06/mancina-per-tutta-la-vita.htmlAssunzione annullata. Bravo Mancina, Ben Fatto, Bel Danno... l'Ennesimo.
http://piazzagrandecerisano.blogspot.it/2013/05/assunzione-annullata-bravo-mancina-ben.htmlgiovedì 14 novembre 2013
mercoledì 9 ottobre 2013
martedì 1 ottobre 2013
giovedì 26 settembre 2013
mercoledì 11 settembre 2013
Appunti dal Festival (da cerisanoinrete)
da Cerisanoinrete.it
| MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE 2013 08:15 |
Zero presenze al concerto clou. Buttati via migliaia di euro.
Il Festival altera i connotati di un paese che scivola sempre più verso l’obblio. Altera anche la mente di sciocchi individui iscritti a libro paga di maghi e stregoni. Così è stato il Sabato della festa, allorquando un giovin signore (?), omaggiato da prebende per servizi di coordinamento (di cosa?), interpellando ad alta voce altro questuante iscritto nello stesso libro paga esclamò “Direttore quanta gente!!!” La frase fu reiteratamente ripetuta sperando che chi passava, tra l'altro un musicista che si è esibito nello stesso Festival senza compenso per qualcosa di più importante del dire a qualche ragazzo di rimuovere le sedie, si disturbasse di ciò. L’individuazione dei questuanti è singolare, tale individuo altri non era che un “impresentabile” rinviato a giudizio nella sua qualità di amministratore, pertanto indegno di stare in una lista. A proposito di gente, di presenze, di folle oceaniche, cosa penserà lo sciocco delle poche decine di presenze paganti al concerto degli ALMAMEGRETTA che rappresentava nei progetti della direzione artistica il clou della manifestazione 2013? Quale è stata la quota individuale di ogni cittadino cerisanese per corrispondere il cachet alla band partenopea? Quanti denari sono stati corrisposti a parenti e amici degli amici per inanellare ancora una brutta figura? Povero Festival, povera Cerisano, povere casse comunali!!!!
|
martedì 10 settembre 2013
Festival senza copertura finanziaria
Finalmente (meglio tardi che mai!) anche il collega-capogruppo Zecca si accorge della correttezza delle nostre battaglie sui debiti fuori bilancio.
Da Cerisanoinrete segnaliamo un articolo sulla copertura finanziaria delle spese del Festival delle Serre 2013.
da Cerisanoinrete
Con quali soldi si pagheranno artisti e maestranze del Festival?
“In ordine alla regolarità contabile si esprime parere NEGATIVO in considerazione che in esercizio provvisorio di bilancio la copertura della spesa de quo anche se coperta dai dodicesimi non può essere certa in considerazione della dovuta previsione nel bilancio 2013 di debiti fuori bilancio maturati ed in attesa di riconoscimento. Pertanto la presente spesa può provocare squilibrio economico-finanziario sul patrimonio dell’ente. Firmato Il responsabile dell’area finanziaria ing. Romolo Ottavio Greco”.
A sipario chiuso e a riflettori spenti portiamo all’attenzione dei lettori di Cerisano in Rete questo straordinario frammento della deliberazione della Giunta Municipale circa l’approvazione del progetto FESTIVAL DELLE SERRE. Il dirigente dell’ufficio finanziario il quale è chiamato ad una valutazione tecnica quindi di fattibilità sostiene che non ci siano soldi anche in considerazione del fatto che il consiglio comunale deve riconoscere debiti fuori bilancio ovvero recuperarli in questo esercizio finanziario e l’organo politico se ne infischia va avanti lo stesso impegnando soldi che il Comune non ha in cassa. Per il momento fatevi un’idea. Ritorneremo su questo argomento con delle nuove puntate di una storia che avrà risvolti impensabili. Una cosa ce la chiediamo ora! Come avrà fatto l'Ufficio finanziario ha individuare i creditori stipulando con loro i contratti e redigendo le determine impegnando le cifre dopo aver espresso parere negativo?
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